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Separazione consensuale – Separazione giudiziale – Affidamento e mantenimento dei minori – Assegno divorzile – Unioni civili – Adozioni

Se desideri risolvere problematiche con il tuo partner, possiamo offrirti la soluzione che stavi cercando.

Specializzato in diritto di famiglia, lo Studio Legale Micheli offre consulenza in materia di diritto e famiglia ed assistenza su questioni e controversie giudiziali e extragiudiziali di natura privata.

L’attività dello studio legale si concentra in particolare sulle cause di separazione coniugale e divorzio, gestendo e curando ogni pratica o questione relativa a:

  • rapporti patrimoniali tra coniugi;
  • affidamento e mantenimento della prole.

Laddove possibile, lo studio tende a percorrere la strada della collaborazione e dell’accordo tra le parti, ricercando un possibile punto di incontro tra i coniugi, nell’ottica di limitare il contenzioso giudiziario e di pervenire ad una soluzione soddisfacente in un arco di tempo accettabile.

Inoltre, lo studio legale fornisce assistenza e consulenza in merito a convenzioni matrimoniali o di convivenza, podestà genitoriale – compresi i procedimenti per la dichiarazione giudiziale di paternità o quelli per il disconoscimento – e famiglia di fatto, recependo le più recenti direttive nazionali in materia.

Se desideri parlarci del tuo problema, contattaci oggi stesso! Compila il modulo cliccando sulla barra verde, ti richiameremo per fornirti supporto e assistenza.

Un cordiale saluto
Avv. Carlo Alberto Micheli
Avv. Natascia Carignani

In cosa possiamo aiutarti?

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Separazione consensuale

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Studio legale avvocato lucca
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Il nostro studio si trova a Lucca in via De Gasperi 83D.

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Tel. 0583 1780113
Cel. 349 5241003
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SEPARAZIONE CONSENSUALE

Siete due coniugi che intendono separarsi di comune accordo?

Lo Studio Legale Micheli ti può seguire durante la procedura di separazione consensuale che trova titolo nell’accordo dei coniugi omologato dal Tribunale o sottoscritto in studio davanti all’avvocato. La separazione consensuale comporta numerosi vantaggi rispetto alla separazione giudiziale: essa è più rapida e conveniente, comporta minori traumi per i figli e permette agli sposi di predisporre un regolamento di interessi conforme alle loro esigenze, anche avente carattere patrimoniale.

SEPARAZIONE GIUDIZIALE

Ci sono forti incomprensioni col tuo partner tali da rendere impossibile il ricorso alla separazione consensuale?

Gli Avv. Micheli e Avv. Carignani ti accompagnano nel procedimento di separazione giudiziale ove non sussiste un accordo tra i coniugi e non può pertanto addivenirsi ad una separazione consensuale. La separazione giudiziale può essere richiesta anche da uno solo dei due coniugi.

In caso di separazione giudiziale è anche possibile richiedere l’addebito della separazione, cioè l’accertamento che vi sia stata la violazione degli obblighi che discendono dal matrimonio (fedeltà, coabitazione, collaborazione tra i coniugi, mantenimento e cura della prole, etc.) da parte di uno dei coniugi e che questa violazione abbia determinato la cessazione del rapporto. Nel caso in cui l’addebito sia riconosciuto a carico di uno dei coniugi, questi non ha diritto ad ottenere l’assegno di mantenimento e perde la maggior parte dei diritti successori.

AFFIDAMENTO E MANTENIMENTO DEI MINORI

Vuoi separarti dal coniuge e dal matrimonio sono nati figli?

Lo Studio è specializzato fin da sempre sull’affidamento e mantenimento dei figli minori nati dal matrimonio.

L’affidamento dei figli in caso di separazione è oggi disciplinato dalle norme introdotte con la Legge n. 54 dell’8 febbraio 2006 e, a decorrere dal 7 febbraio 2014, dal D.lgs n. 154 del 28 dicembre 2013.

Il principio fondamentale affermato dalla norma è che, in caso di separazione personale dei genitori, il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi, e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

Pertanto, in sede di separazione e salvo diverso accordo tra i coniugi, il giudice deve valutare prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori (affidamento condiviso), oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati (affidamento esclusivo), sempre e comunque considerando l’esclusivo interesse della prole.

Assegno divorzile lucca

ASSEGNO DIVORZILE

Vuoi che l’assegno divorzile, dopo la sentenza del giudice, venga modificato?

Gli Avv. Micheli e Avv. Carignani seguono i loro clienti ove sopravvengono dei giustificati motivi per cui la parte può chiedere, con ricorso al tribunale, una modifica dei contributi che devono essere erogati in favore dell’ex coniuge.

Dunque, a seguito delle mutate condizioni economico-patrimoniali di uno dei due coniugi, il giudice decide, al ricorrere dei vari presupposti, di incrementare, ridurre o addirittura revocare gli oneri previsti in capo all’ex coniuge obbligato.

L’istituto della revisione dell’assegno risulta assolutamente opportuno in quanto consente di adeguare nel tempo gli obblighi del coniuge onerato, conformemente all’effettiva situazione economico-patrimoniale di entrambi.

UNIONI CIVILI

Sei omosessuale e vuoi sapere quali sono i tuoi diritti?

Lo Studio Micheli si è da sempre interessato alla tematica del riconoscimento delle unioni civili, combattendo costantemente per il riconoscimento dei loro diritti.

La legge sulle Unioni civili introduce due istituti completamente diversi per le coppie omosessuali e per le coppie etero. Per le prime arrivano le unioni civili, per le quali ci sono una serie di diritti e doveri molto forti, che le avvicinano al matrimonio, tra cui la reversibilita’ della pensione ma non le adozioni; per le seconde nascono le convivenze, per le quali gli obblighi reciproci sono molto minori e mancano i principali diritti, come la reversibilita’.

Ecco i punti principali della legge:

COSTITUZIONE dell’UNIONE CIVILE: come il matrimonio, l’unione civile si costituisce “di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni”. L’atto viene registrato “nell’archivio dello stato civile”.

COGNOME: le parti, “per la durata dell’unione civile, possono stabilire di assumere un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. La parte puo’ anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome”.

 

OBBLIGHI RECIPROCI: “dall’unione deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione”. Non c’e’ obbligo di fedelta’, come nel matrimonio. “Entrambe le parti sono tenute ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacita’ di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni”.

 

VITA FAMILIARE: “Le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune; a ciascuna delle parti spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato”. Il comma ricalca le norme del diritto di famiglia.

 

REGIME PATRIMONIALE: il regime ordinario e’ la comunione dei beni, a meno che le parti pattuiscano una diversa convenzione patrimoniale.

 

PENSIONE, EREDITA’ E TFR: e’ la parte che danneggia maggiormente un eventuale figlio di uno dei due partner, che oggi sarebbe l’unico beneficiario della pensioni di reversibilita’, dell’eredita’ e del Tfr maturato dal genitore. Con la nuova legge la pensione di reversibilita’ e il Tfr maturato spettano al partner dell’unione. Per la successione valgono le norme in vigore per il matrimoni: al partner superstite va la “legittima”, cioe’ il 50%, e il restante va agli eventuali figli.

 

SCIOGLIMENTO: si applicano “in quanto compatibili” le norme della legge sul divorzio del 1970, ma non sara’ obbligatorio, come nello scioglimento del matrimonio, il periodo di separazione.

 

ADOZIONI: le norme sulla stepchild adoption sono state stralciate. Nel maxi-emendamento e’ stata inserita una dicitura ultronea: “resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozioni dalle norme vigenti”, che dovrebbe consentire ai singoli Tribunali, per via giurisprudenziale, di concedere la stepchild adoption ai singoli casi concreti.

 

CONVIVENZE DI FATTO: sono quelle tra “due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinita’ o adozione, da matrimonio o da un’unione civile”.

 

ASSISTENZA IN CARCERE E OSPEDALE: i conviventi hanno gli stessi diritti dei coniugi nell’assistenza del partner in carcere e in ospedale.

 

DONAZIONE ORGANI: Ciascun convivente “puo’ designare l’altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati in caso di malattia che comporta incapacita’ di intendere e di volere, per le decisioni in materia di salute; e in caso di morte, per quanto riguarda la donazione di organi, le modalita’ di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie.

 

CASA: in caso di morte di uno dei partner, l’altro ha diritto di subentrare nel contratto di locazione. Se il deceduto e’ proprietario della casa, il convivente superstite ha diritto di continuare a vivere in quella abitazione tra i due e i cinque anni, a seconda della durata della convivenza. La convivenza di fatto e’ titolo, al pari del matrimonio, per essere inserito nelle graduatorie per le case popolari.

 

REGIME PATRIMONIALE: i conviventi “possono” sottoscrivere un contratto che regoli i rapporti patrimoniali, che puo’ prevedere la comunione dei beni.

 

ALIMENTI: in caso di cessazione della convivenza, “il giudice stabilisce il diritto del convivente di ricevere dall’altro convivente gli alimenti qualora versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento”. Gli alimenti sono assegnati in proporzione alla durata della convivenza.